Implantologia Zigomatica

Implantologia zigomatica. Vent’anni di successi

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L’IMPLANTOLOGIA zigomatica ha esordito vent’anni fa come intervento idoneo a risolvere i problemi legati al recesso dell’osso mascellare. Questo osso del cranio è deputato al sostegno dell’intera arcata dentale superiore. A volte il suo spessore può risultare eccessivamente ridotto a causa di traumi, sottostanti malattie sistemiche, familiarità o età avanzata. Quando si verifica questa evenienza l’osso mascellare non è più in grado di fare da sostegno ai denti e anche il ricorso alla classica dentiera o all’impianto dentale a vite viene vanificato da questo problema. Se ti trovi in questa condizione puoi, sempre su parere del tuo dentista, far ricorso a un impianto zigomatico.

 

 

Tecnica di intervento

Se il tuo dentista ritiene fallimentare le altre tecniche operatorie o se sono già state sperimentate senza successo potrebbe proporti, per aggirare il problema della carenza d’osso, un intervento di IMPLANTOLOGIA zigomatica. Sapere in cosa consiste mette sicuramente al riparo da ogni ansia. In pratica si tratta di inserire nell’osso mascellare da due a quattro viti. La loro lunghezza, che può oscillare tra i due e i cinque centimetri, permette di congiungerle a una arcata dentale che si rivelerà perfettamente funzionante.

Occorrono solo pochi giorni di attesa prima di poter sperimentare nuovamente il piacere di una adeguata funzionalità masticatoria e di un sorriso sicuro e smagliante. Rispetto agli innesti di osso, comune alternativa all’impianto zigomatico, puoi avere diversi vantaggi. Lo specialista non dovrà prelevare tessuti da altre zone del tuo corpo e potrai avere immediatamente la conferma della riuscita dell’intervento, senza dover attendere lunghi mesi e sopportare una considerevole carico di ansia.

 

 

Posso andare incontro a complicanze?

Anche l’impianto zigomatico è un intervento chirurgico e, come tale, può andare incontro a possibili complicazioni, fortunatamente risolvibili. Oltre alla sinusite, che è sicuramente la conseguenza in cui potresti incorrere con maggiore facilità, potresti trovarti a dover fare i conti anche con una fistola oro sinusale, con una necrosi all’apice dell’impianto, con una sensibilità alterata o una difficoltosa osteointegrazione. Tutti questi disagi vengono fortunatamente risolti senza dover rimuovere l’impianto e tu potrai tornare a mangiare e a sorridere come un tempo.

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